9 marzo 2022. Più Civiltà nella Costituzione. Da Sinisgalli al futuro sostenibile
In transito sulle vie dell’Appennino
Una rosa nel calamaio dell’Appennino
1981 | 2021 – Un Sinisgalli contemporaneo sorgente di Civiltà Appennino
Dai padri la Civiltà, dai figli le Macchine
Dall’online all’onlife per ricalcolare l’area del futuro
Caro cumpare cuggine nepote!
Logica socialogica e innovatour (…!)
Brexit, (ri)connessioni e periferie
A scuola dal grande “artigenio”
Tanto di Tanti da “Musica di Basilicata”
Se immagini un sapore fai gustare un’esperienza
LA SOCIALOGIA. Ovvero quando “pazziare” diventa una cosa seria
Luoghi (non) comuni del turismo. La sfida di Corleone
La cibosofia

La cibosofia

Extraterrestri nello spazio dei sogni
Tecnologia dell’infornazione (visioni a BTO)
L’Internet delle Cose
MATERA IN BASINISGALLIA. CAPITALE DAL 1955
‘O mast fa ‘o fierr
Verso spazi vitali smart, dalle città ai borghi rurali
La Musica dei sogni
#BTO2013: quando le persone condivibrano
Un post che mi piace, si chiama mondo
Il più grande social network di tutti i tempi
Wearable Technologies nel nome di Leonardo Sinisgalli e di “Civilta’ delle Macchine”
Alla fine, c’è chi scolpisce l’anima
Il gioco del vino
A Transient 2013 towards the “Always-on, Anywhere, Anytime and Any Object” Vision
Il presepe lucano a San Pietro tra anima e marketing
Il “coraggio” a Bto e’ la mia smart emotion
Quando la tecnica migliora la natura
Matera è una città donna, dal grembo cavo e fecondo. #WFF
… che troppe volte metti sotto i piedi…
All’anima del contesto!

All’anima del contesto!

Perchè si usa… il cuore
Diavolerie obbligatorie
MECCANIMA – Leonardo Sinisgalli negli anni di Civiltà delle Macchine

Latest posts

Tanto di Tanti da “Musica di Basilicata”

Che cosa è Musica di Basilicata? Un luogo? Uno strumento? Una canzone? Un gruppo? Potrei continuare ma alla fine la risposta sarebbe: “tutto quello che pensate messo insieme”. Musica di Basilicata è un luogo virtuale che intorno alla musica diventa una comunità, una casa, un mondo, dove la società si rispecchia nella bellezza dell’essere umano,

Se immagini un sapore fai gustare un’esperienza

Sono un po’ di giorni che mi frulla in testa una domanda: “dovrei forse scrivere qualcosa sul food?”. E allora inizio a pensare, ma non ci crederete (o forse si, mica sono una scrittrice!) mi risulta molto difficile. Tanti scrivono di food, c’è quasi “un’indigestione” di cibo dovuta a format televisivi modello Masterchef, a invasioni

LA SOCIALOGIA. Ovvero quando “pazziare” diventa una cosa seria

I progetti, le idee, le visioni e le strategie sui social stanno ormai diventando infinite e sempre più si sono affiancate ad una pratica diffusissima di presenza su queste piattaforme, da cui in sostanza ne ha avuto origine l’utilizzo di massa, che è quella del “cazzeggio” (nel titolo ho dovuto essere soft ma non è

Luoghi (non) comuni del turismo. La sfida di Corleone

Questo blog è nato per provare a raccontare luoghi, eventi ed esperienze che possano coniugare anima e marketing; a volte letteratura e scienza, arte e tecnica, uomo e macchina, tradizione e futuro. Insomma un binario con le due rotaie parallele su cui far camminare il treno che trasporti qualche passeggero (almeno qualcuno, senza presunzioni) verso

La cibosofia

(di Federico Valicenti) Il professor  Andrea Tagliapietra (Venezia, 1962) ordinario di storia della filosofia nel suo “ La gola del filosofo. Il mangiare come metafora del pensare” ed. Xaos, racconta dell’“Almanach des Gourmands” di Grimond de la Reynière, stampato nel 1804 a Parigi dove è raffigurata una strana e singolare libreria. Si tratta della biblioteca del goloso

Extraterrestri nello spazio dei sogni

Mi sono emozionata, lo confesso, quando ho visto lo sguardo e il sorriso, di quelli che non riesci a trattenere, di Samantha Cristoforetti al suo ingresso nella stazione spaziale internazionale. Volava nello spazio, vi rendete conto? Volava nel futuro, volava nei suoi sogni di bambina. Tre parole bellissime: spazio, sogni e futuro; tre parole che

Tecnologia dell’infornazione (visioni a BTO)

C’eravamo già interrogati qualche settimana fa sul proverbio “O’ fierr fa o’ mastr”, (link) che nella tradizione meridionale, vuol dire che quando un artigiano possiede strumenti adeguati può realizzare ottime opere. E questo può valere per falegnami come per chirurghi, per artisti come per cuochi. Oggi ripartiamo da qui per raccontare il food moderno in

L’Internet delle Cose

La multidisciplinarietà sinisgalliana, motore della creatività industriale italiana Sulle 150 invenzioni italiane raccontate dal Professore Vittorio Marchis, “l’incontro delle due Culture” di Sinisgalli e l’Internet delle Cose. di Saverio Romeo La Casa delle Muse dedicata a Leonardo Sinisgalli è un posto straordinario perchè Sinisgalli era un intellettuale straordinario e perchè la Fondazione Leonardo Sinisgalli guidata

MATERA IN BASINISGALLIA. CAPITALE DAL 1955

Sessanta anni fa, Matera era giá capitale. ————— “A Matera viveva mia sorella Enza e quando mi recavo a trovarla, riuscivo a respirare il fascino di una città unica…”. Io immagino che Leonardo Sinisgalli avrebbe cominciato così un suo commento sulla vittoria di Matera, ricordando il lato degli affetti familiari innanzitutto. Matera era davvero nel

‘O mast fa ‘o fierr

Il dibattito sulla Civiltà delle Macchine è in atto da sempre: ogni epoca ha avuto le sue innovazioni tecnologiche e portato con esse entusiasmi e resistenze. Leonardo Sinisgalli su questa consapevolezza ha costruito una delle esperienze editoriali e culturali di maggior pregio di sempre. Nel 1953 fondava per Finmeccanica la rivista “Civiltà delle Macchine” ed

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