“Coraggio”, sinonimo di fortezza – e scusate la pertinenza vista la location :) – “è la virtù umana che fa si che chi ne è dotato non si sbigottisce di fronte ai pericoli e affronti con serenità i rischi” (wikipedia).

Nonostante lo spread (bó) e la crisi che ci spaventa, Bto quest’anno è stata coraggio e ha avuto coraggio.

Gli organizzatori dell’evento hanno avuto il coraggio di rischiare con spazi più ampi, con più panel e con argomenti borderline; sono di parte ma il panel di Roberta Milano “sarà la musica che gira intorno” mi ha fatto troppo divertire e muovere i piedi.

Tutti coloro che hanno pagato un “bel biglietto” sono stati coraggiosi a credere che quei soldi erano spesi bene perché chi ha parlato lo ha fatto con la consapevolezza di insegnare, informare, raccontare se stessi, quello che rappresentano per condividere con coraggio un percorso di innovazione continuo.

Tra questi ultimi c’è anche il #myBto: l’aver condiviso il coraggio della Basilicata di credere nelle idee, nell’anima dell’innovazione, dove con piccoli budget, con piccoli passi ma con grande entusiasmo e passione, si possono portare buoni risultati sempre work in progress. Un coraggio nato con la voglia di partecipare a Bto2012 portando la nostra visione di Basilicata che dai social network si prefigge di costruire un network social puntando sulle smart-emotion fatte di storytelling (povero galloitalico! :)), di recupero dell’identità anche attraverso la musica e la condivisione di emozioni. E da qui il coraggio della commissione degli HSA nel  non aver avuto paura a premiare ex-equo il Trentino, maestri di sportività social dentro e fuori, e la Basilicata regalando alla mia anima, non solo “marketing”, una bellissima emotion…smart!

Annalisa Romeo

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