Segue traduzione in italiano a cura di Michela Occhionero

At each end of the year, they ask me for predictions. What will it be? But, the main emotion I have at the end of the year is to step back to a pre-digital era. No devices. No computers. No Internet. Make space to the age of no-connectivity. Probably, when the “always-on, anywhere, anytime and any object” paradigm will be pervasive enough, consumers will look for “free zones”, “silent zones”, “analogue zones”!

But, the road to the return of analogue waves as form of freedom is long to come. 2013 is a year of transition, a step further to the “always-on anywhere, anytime, any object” era. The transient nature of the year is also due to a continuous economic uncertainty. The voices of recovery are as many as the ones who still see slowdowns. The market is not stable. The trust and the confidence is not the one should be for ensuring strong and substantial investments. But this will not stop the telecommunications industry in all its forms.

The race towards LTE will accelerate its pace. Commercial launches and new trials will increase in numbers. Superfast connectivity will remain a critical issue and an objective to achieve. Fiber optics will continue playing its crucial role in developing a high-speed connected Europe. Investments on smart cities and communities will continue. A good sign came last week from the UK government with its investment in cities like Glasgow. But, a more systemic and integrated view on smart city will strongly emerge.  City is a system made of other systems and elements that have to cooperate. The backbone system is the intelligent core of a city. This view requires telecommunications infrastructure, but also intelligent software solutions and pragmatic use of big data.

Intelligent networking solutions such as Software Defined Networking, continuous diffusion of cloud computing services, increasing use of big data analytics tools and cyber-security will be all relevant protagonist in 2013. And on top of this, the continuous crucial role of software and mobile computing will pervade various industries and organizations. Apps and applications stores, mobile web and HTML 5 have moved beyond entertainment. Organizations, their structures, their work flow will change because of the use of apps, social media, and intelligent devices.

On the device side, we will start to see some insights into the future of intelligent devices. CES 2013 has given us some clues. Google and Apple are intriguing us with potential wearable devices. Nanotechnologies are stimulating our imagination. Which is the form of the next mobile device? What will be next mobile device? 2013 will not give us answers, but stimulations. We will go and read Philip K. Dick, Bruce Sterling, William Gibson, and Isaac Asimov and we will try to imagine ourselves as a device, wearing devices, carrying devices with changeable shapes.

All this will carry on moving us in the era of the Internet of Things where objects are interconnected and intelligent. Machine-to-machine communications, sensor and actuator networks, NFC, small cells will be there connecting the micro-world and the macro-world. But, this dense web of connected objects, machines, and humans require new business models, new services, and new ways of monetizing. And this will be a serious challenge to face for all the telecoms industry.

I foresee a year of transition. And the word transition should not be interpreted as relaxation, but as a year of new technological and business ideas within an uncertain social and economic moment. This is a year of new steps close to the ““always-on, anywhere, anytime and any object” vision and therefore to the birth of “analogue zones!”

By Saverio Romeo, Industry Manager Telecommunications

Un 2013 di transizione che guarda alla visione “Always-on, Anywhere, Anytime and Any Object”

Ogni volta, alla fine dell’anno mi chiedono di fare delle previsioni. Che cosa accadrà? Ma la sensazione più forte che avverto è quella di compiere un passo indietro verso l’era pre-digitale. Nessun dispositivo. Nessun computer. Niente Internet. Fare spazio all’era della non-connettività. Forse quando il paradigma del “always-on, anywhere, anytime and any object” sarà abbastanza diffuso, il consumatore sarà attento alle “free zones”, “silent zones”, “analogue zones”!

Ma la strada verso il ritorno alle onde analogiche come forma di libertà è lunga. Il 2013 è un anno di transizione, un ulteriore passo verso l’era del “always-on, anywhere, anytime and any object”. La natura transitoria dell’anno è dovuta anche alla continua instabilità economica.  Le voci che parlano di una ripresa sono tante quanto quelle che parlano di recessione. Il mercato è instabile.  La fiducia e l’affidabilità non sono tali da garantire investimenti grandi e sostanziali. Ma questo non fermerà l’industria delle telecomunicazioni in tutte le sue forme.

La corsa verso l’LTE accelererà il suo ritmo. I lanci commerciali e le nuove sperimentazioni aumenteranno.  Le connessioni superveloci resteranno una criticità e un obiettivo da perseguire.  Le fibre ottiche continueranno a giocare un ruolo importante nello sviluppo di un’Europa con un’alta velocità di connessione. Gli investimenti sulle smart cities e sulle communities continueranno. Un segnale positivo è arrivato la scorsa settimana dal governo del Regno Unito con il suo investimento su città come Glasgow. Il fenomeno è destinato ad allargarsi e emergerà con forza uno sguardo più sistemico e ampio sulle smart cities. La città è un sistema a sua volta formato da altri sistemi e da elementi che devono cooperare. Il sistema centrale è il nucleo intelligente di una città. Tutto ciò richiede infrastrutture, ma anche software intelligenti e un uso pragmatico del flusso di dati.

Soluzioni intelligenti di lavoro in rete, come il Software Defined Networking, la diffusione continua di servizi di cloud computing, il crescente uso di grandi strumenti di analisi dei dati e di sicurezza informatica saranno tutti protagonisti di rilievo nel 2013. E soprattutto software e dispositivi mobili avranno un ruolo sempre più cruciale e invaderanno le diverse industrie e organizzazioni. Le applicazioni e gli App Store, il web mobile e l’HTML 5 sono andati oltre il mero intrattenimento. Le organizzazioni, le loro strutture, il loro flusso di lavoro cambierà a causa dell’uso delle applicazioni, dei social media e dei dispositivi intelligenti.

Sul lato del dispositivo, cominceremo a vedere alcune intuizioni che sono nel futuro dei dispositivi intelligenti. CES 2013 ci ha dato qualche indizio. Google e Apple ci stanno intrigando con dei dispositivi  potenzialmente indossabili. Le nano-tecnologie stanno solleticando la nostra immaginazione. Qual è la forma del prossimo dispositivo mobile? Quale sarà il prossimo dispositivo mobile? Il 2013 non ci darà risposte, ma stimoli. Ci accingeremo a leggere Philip K. Dick, Bruce Sterling, William Gibson, e Isaac Asimov e tenteremo di immaginare noi stessi come dispositivi, che indossano dispositivi, che trasportano dispositivi con forme intercambiabili.

Tutto questo ci porterà a muoverci nell’era dell’Internet of Things, dove gli oggetti sono interconnessi e intelligenti. Le comunicazioni da macchina a macchina, NFC, piccole cellule saranno lì a connettere micro mondo e macro mondo. Ma questo web pieno di oggetti connessi, macchine e esseri umani richiede nuovi modelli di business, nuovi servizi e nuovi modi per fare soldi. E questa sarà una sfida dura da affrontare per tutto il settore delle telecomunicazioni.

Io prevedo un anno di transizione. E la parola transizione non deve essere intesa come rilassamento, ma come un anno di nuove idee di tecnologia e di affari all’interno di un momento di incertezza sociale ed economica. Questo è un anno di nuovi passi verso la visione del “always-on, anywhere, anytime and any object” e pertanto verso la nascita delle “analogue zones!”

Comments are closed.